Travel Trends 2025 #7: Gami-vacation (secondo Skyscanner)

Ogni anno, Skyscanner pubblica il suo report sui Travel Trends.

Per il 2025, la piattaforma ha individuato sette modalità di viaggio immaginative, ibride e spesso sorprendenti.

In questa serie, analizzo ciascun trend dal punto di vista dell’innovazione turistica, del design dell’esperienza e della strategia di destinazione.

Fonte: Skyscanner Travel Trends 2025 > https://www.skyscanner.it/tendenze-di-viaggio/turismo-gaming

Panoramica del Trend “Gami-vacation”

Cos’è “Gami-vacation”?

“Gami-vacation” si riferisce all’ascesa del viaggio “gamificato”, ossia dove elementi di gioco, competizione, missioni e sfide sono integrati nell’esperienza turistica.

Secondo Skyscanner, questo trend è guidato da viaggiatori che desiderano interazione, esplorazione narrativa e immersione ludica.

Non si tratta di giocare durante il viaggio, ma di vivere il viaggio come un gioco.

Perché sta emergendo la Gami-vacation?

La gamification ha già trasformato l’apprendimento, il fitness e la produttività.

Ora sta ridefinendo anche il turismo:

  • Le nuove generazioni cresciute con videogiochi e media interattivi si aspettano partecipazione, non passività
  • La popolarità di escape room, LARP (giochi di ruolo dal vivo) e giochi urbani è in forte crescita
  • App e piattaforme stanno rendendo più semplice creare narrazioni geolocalizzate e quest
  • Cresce il desiderio di un viaggio attivo, creativo e sociale

Chi sta adottando la Gami-vacation?

Principalmente Gen Z e Millennials, ma il fascino si estende a famiglie, viaggiatori solitari e nativi digitali che vedono il gioco non come qualcosa di infantile, ma come un modo per entrare in relazione più profonda con il mondo.

Dove e come si manifesta la Gami-vacation?

Skyscanner segnala esperienze come:

  • Cacce al tesoro in quartieri storici
  • Percorsi a tema fantasy e quest in realtà aumentata
  • Soggiorni in cui gli ospiti assumono ruoli o missioni
  • Visite museali gamificate con sfide interattive o badge digitali
  • City pass e app che sbloccano contenuti, livelli o luoghi segreti man mano che si avanza

Implicazioni per Destinazioni e Operatori per la Gami-vacation

Cosa suggerisce questo trend per i professionisti del turismo?

“Gami-vacation” riformula il viaggio come un sistema di narrazione interattiva. Invita le destinazioni a progettare esperienze con:

  • Ruoli o missioni definite
  • Livelli di progressione
  • Vincoli creativi e ricompense inaspettate
  • Dinamiche collaborative o competitive

È particolarmente efficace nel favorire soggiorni più lunghi, esplorazioni più ampie e movimento fuori dai percorsi battuti—i viaggiatori sono motivati a “completare la mappa”, “sbloccare tutti i livelli” o “collezionare tutti gli indizi”.

Opportunità e sfide pratiche della Gami-vacation

Opportunità:

  • Progettare quest urbane che svelano luoghi nascosti o leggende locali
  • Collaborare con designer di escape room, creatori di ARG o autori di giochi per costruire narrazioni coinvolgenti
  • Sviluppare piattaforme digitali che integrano le imprese locali come “punti quest”
  • Offrire sfide, badge o collezionabili legati a obiettivi di sostenibilità o scoperta culturale

Sfide:

  • Richiede infrastrutture digitali solide e UX intuitive
  • Rischio di esperienze superficiali se la storia o i contenuti sono deboli
  • Importanza dell’inclusività: i giochi devono essere accessibili a tutte le età, abilità e livelli di alfabetizzazione digitale

Come può essere localizzata la Gami-vacation in diversi contesti?

“Gami-vacation” funziona al meglio in luoghi ricchi di storie, strutture e strati da esplorare.

Alcuni esempi:

  • Costruire un “mystery trail” attraverso borghi antichi o distretti industriali, dove gli indizi sono nascosti tra murales, portoni o leggende locali
  • Ideare un gioco di carte da viaggio in cui i partecipanti devono completare sfide tematiche (es. gusto, patrimonio, natura) per ottenere punti o premi locali
  • Creare avventure ispirate al fantasy dove i visitatori assumono ruoli: guardiani di una foresta, restauratori di un sapere perduto, cercatori di un piatto leggendario
  • Introdurre badge di merito per scelte di viaggio sostenibili (es. uso del trasporto pubblico, visite a imprese sociali, riduzione dei rifiuti)

Le Gami-vacation fanno sembrare il viaggio una “quest”, non solo da A a B, ma dalla curiosità alla connessione.

Conclusioni

Con Gami-vacation, il turismo diventa più di una fruizione. Diventa partecipazione.

Per chi progetta il futuro del viaggio, questo trend pone domande stimolanti:

  • Possiamo trasformare le destinazioni in playground narrativi?
  • Come può il gioco aiutarci ad attivare spazi trascurati o insegnare qualcosa in profondità?
  • Cosa accade quando i viaggiatori non sono solo spettatori, ma giocatori?

In un mondo che ha fame di protagonismo, divertimento e significato, il viaggio gamificato offre tutte e tre le cose.

Solo un approccio realmente progettuale, che parte dai bisogni e dai desideri delle persone, consente di creare esperienze attive che siano autentiche, sostenibili e memorabili.

È il momento di andare oltre le etichette e i pacchetti standard: serve una regia nuova, capace di integrare attività, racconto e senso di appartenenza.

Non basta seguire i trend: serve anticiparli e interpretarli in modo unico, adattandoli alla propria identità e ai bisogni delle persone.

Se vuoi esplorare come trasformare i trend emergenti in opportunità per il tuo territorio, contattami per una consulenza o per nuove idee operative.

E nella tua esperienza? Quali esperienze e quali attività stanno funzionando nella tua destinazione, o quali idee vorresti sperimentare?

Scrivilo nei commenti: confronto e nuove prospettive sono sempre benvenuti.

Fonti

Master report: Skyscanner Travel Trends 2025 > https://www.skyscanner.it/tendenze-di-viaggio

Gami-vacation trend page > https://www.skyscanner.it/tendenze-di-viaggio/turismo-gaming

Immagine: andrea Rossi con Dall-E

Indice della serie

Questo è il post #7/7 della serie “Travel Trends 2025 (by Skyscanner)”

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